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Padre Vincenzo Noto ricordo del Decano Don Lino Di Vincenti


Nel primo anniversario della scomparsa di Padre Vincenzo Noto riportiamo l'articolo del 18/12/2013
" In ricordo di un amico " del Decano Don Lino Di Vincenti
Ieri 1

“ In ricordo di un amico “

Ieri 18 dicembre, alle ore 19.00 è ritornato alla casa del Padre il mio amico e sacerdote Vincenzo Noto, nato a Bisacquino il 21 agosto del 1944. La nostra amicizia maturò - ancora ragazzi - all’ombra della Chiesa Madre di Bisacquino. Enzo ogni tanto mi ricordava le lunghe passeggiate a piedi verso San Ciro con mio fratello Calogero ancora giovane sacerdote ed arciprete di Bisacquino. Nelle lunghe passeggiate mio fratello ci raccontava i passi di Storia di un’Anima di Santa Teresa da Lisieux Quello che più era rimasto nel cuore di Enzo era legato alle stelle del cielo dove in ognuna è inciso il proprio nome perchè tutti abbiamo una stella nel cielo. La sua vocazione sacerdotale maturò alle scuole medie, non a caso nel suo corso di studi scelse il francese, perchè mio fratello che già ne apprezzava la sua intelligenza e le sue riflessioni religiose lo consigliò in tal senso. Al termine della scuola media entrò in seminario, erano tempi economicamente difficili, il papà e la mamma facendo dei grandi sacrifici pur avendo altri tre figli riuscirono a sostenerlo negli studi. Una caratteristica che si portò anche in seminario furono le lunghe passeggiate, era qui ascoltando i suoi discorsi, che noi comprendevamo quali sarebbero state le linee guida del suo sacerdozio. Per lui, come per noi, allora diventare sacerdoti era qualcosa di straordinario; così il 19 marzo del 1969, nella Chiesa del Carmine di Bisacquino, in quanto la Chiesa Madre era chiusa per i danni del terremoto, tra una grande partecipazione di persone venne consacrato sacerdote da Mons. Corrado Mingo. Quel giorno, ricordo, ascoltando le parole di Enzo che mio fratello si commosse e conoscendone le sue doti umane, sociali e religiose gli consigliò di continuare i suoi studi a Roma. In quello stesso periodo, anch’io, mi iscrissi alla facoltà pontificia di Roma, ma essendo stato nominato collaboratore della Chiesa Madre di Bisacquino, mi ci recavo solo per gli esami, mentre Enzo (come comunemente lo chiamavo), abitava stabilmente a Roma. Qui ebbe le capacità per entrare nella Diplomazia Vaticana e di iscriversi e poi laurearsi in una delle Università più importanti del mondo, la Luiss. Ritornato a Monreale ricoprì la carica di Cancelliere ed iniziò a collaborare con il giornale cattolico Avvenire. Il 23 febbraio del 1977 morì mio fratello Calogero e padre Noto scrisse un commovente articolo in questo giornale nazionale; alcuni anni dopo morirà il papà di Enzo, Rosario. Alcuni anni prima mio fratello aveva fondato a Bisacquino un’emittente privata: Radio Monte Triona, volle lui come Direttore. Sempre in quegli anni con padre Noto ci recammo in Germania io, lui ed un’altro sacerdote non della Diocesi di Monreale, facemmo l’esperienza di dormire in una tenda. Padre Noto, ogni anno nel periodo estivo ritornava a Bisacquino, di frequente predicava al Santuario della Madonna del Balzo, in quegli anni cominciò la sua collaborazione con il Giornale di Sicilia come redattore e il Cardinale Mons. Salvatore Pappalardo gli diede dei locali nella Curia di Palermo per creare l’Agenzia Mondo Cattolico. Di Mons. Vincenzo Noto colpivano le sue omelie che a prima vista potevano sembrare realistiche, ma non so come riusciva ad inserirci le perle più belle della filosofia. In quegli anni fece un viaggio in Tanzania, restò molto colpito da quel viaggio, per cui da allora sino al giorno della sua morte dedicò gran parte del suo tempo versò queste comunità povere, realizzò molte opere per quel Paese lontano tra l’altro una Chiesa dove volle che ci fosse anche un bel quadro della Madonna del Balzo che la comunità bisacquinese gli donò. Nel 2002 fu nominato dall’Arcivescovo Mons. Pio Vittorio Vigo Vicario Generale della Diocesi di Monreale. Il primo atto di padre Noto fu quello di diffondere in Diocesi la rivista Novica con l’articolo di fondo dedicato a Don Calogero Di Vincenti. Inoltre, su mio interessamento, portò avanti la pratica per una nuova istituzione del Capitolo della Chiesa Madre, riuscendo a fare sì che Bisacquino potesse avere tanti canonici. Dopo l’esperienza di Vicario Generale, volle ritornare tra i poveri divenendo Direttore della Charitas Diocesana istituendo tra l’altro nei paesi con più poveri della Diocesi la mensa dei poveri per dare un pasto alle persone bisognose. Lo scorso anno fu colpito da una grave malattia, ma sino all’ultimo è stato in prima linea anche come sacerdote celebrando a casa la messa solo sino ad alcuni giorni fa. Mi mancheranno di te i tuoi consigli, la tua umiltà, il tuo ottimismo e il tuo interessamento per la gente in difficoltà. Quando nel 1989 fui colpito da un infarto il primo sacerdote che mi venne a trovare fu padre Noto e grazie anche a lui ed hai suoi consigli che ho ritrovato la forza di riprendere la mia missione. Domani alle ore 10.00 nel Duomo di Monreale si svolgeranno i funerali, qui c’è solo il ricordo di un amico che ti ringrazia per i tanti momenti belli vissuti insieme. Domani piangerò in ricordo di un amico, ogni tanto la sera guardando il cielo sono sicuro che vedrò la tua Stella.


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