Gli archi di Bisacquino - storia


Alcuni scrittori locali affermano che la storia di Bisacquino come fonti documentali inizia con la dominazione araba in Sicilia. Loro fanno riferimento ad uno studio riferito al periodo saraceno, di un noto studioso arabo "Al Drisi" che fa un lavoro dettagliato sulle caratteristiche del nostro territorio. E' una descrizione molto bella quella di questo studioso arabo, in quanto descrive anche se possiamo usare questo termine, in maniera romantica le valli, i fiumi ed i monti di questo territorio. Io che ho avuto la possibilità di leggere questo studio da quello che mi ricordo, faceva riferimento al fatto che il castello di Battellaro, era casale principale mentre vi erano dei territori come Raia, Terruso, Roselle che si trovavano, in prossimità di Bisacquino, che era casale secondario. Se possiamo, abbozzare una data di fondazione, ritengo con molta probabilità l'840 d.c.; in quanto è dopo dieci anni che gli arabi dallo sbarco a Mazara del Vallo, si stanziano nei territori di Bisacquino, per preparare l'assalto alla città di Palermo. Di Bisacquino, se ne parla, poi, nel 1182 quando è il primo paese, con diploma del re normanno Guglielmo il Buono, a passare sotto la guida spirituale e temporale dell'arcivescovo - conte di Monreale. Ora, c'è qualcosa che non torna! Se fate un giro tra i paesi della Sicilia occidentale non trovate dal punto di vista topografico un paese uguale a Bisacquino, il quale è l'unico ad avere al suo interno circa cento archi, come quello che vedete qui nell'immagine. La risposta più facile può essere che sono archi del periodo della dominazione araba; ma era possibile che in duecento anni di dominazione si realizzavano tutti questi archi e quale poteva essere il motivo, considerando che un centro per quei tempi importante come Misilmeri che significa la città dell'emiro al suo interno ne contiene solo qualcuno. Ora, se vi ricordate lo scorso anno nel parlarvi del labirinto nel centro storico di Bisacquino, avevo parlato della funzione svolta dagli archi e dalle chiese sorte nel medioevo da collocare in un labirinto medievale, per comprendere a che cosa potessero servire questi archi, nella mente di chi possibilmente li aveva congegnati, nel creare la città. Ero partito dal fatto che nel medioevo tutto tendeva all'ordine e alla perfezione e quindi ogni arco per trovarsi in un posto preciso, doveva esserci una ragione. Dando per buona la soluzione medievale questi archi dovevano, muoversi secondo la concezione medievale, come erano concepite le città cioè a forma di croce greca, e questa può essere un'ipotesi. 
Una domanda che tutti quelli che abbiamo vissuto sin da bambini a Bisacquino ci siamo posti è questa: e se erano delle porte che chiudevano il paese in caso di attacchi? poi, però facendo i nostri calcoli, pervenivamo al fatto che ciò era impossibile perché gli archi per i posti nei quali erano e sono collocati teoricamente non potevano essere delle porte d'ingresso della città. A questo punto però, vista la caratteristica di questi archi, quindi, qualcosa non torna. Come in un computer un virus può danneggiare tutto, così nel labirinto di Bisacquino una chiesa sorta successivamente o antecedentemente al momento in cui è stato concepito il progetto fa falsare tutto, così una costruzione fatta realizzare da un signore che possibilmente nel 1800 si è comprato una casa di fronte e per unirle a costruito un arco può metterci fuori strada. Come, infine, non è neanche possibile il fatto che un centinaio di famiglie si siano comprate una casa di fronte e realizzato tutti questi archi! In quanto a parte il fatto che realizzare un arco aveva un costo superiore ad una costruzione normale ma poi non aveva senso.
Per tutto questo, sono arrivato alla conclusione, che Bisacquino sorse durante la dominazione araba, e che il castello di Battellaro, in territorio di Bisacquino e è molto più antico, risalente all'epoca bizantina ma che è divenuto un centro importante con i normanni.
E' allora quale era la funzione degli archi?
Possibilmente come molti villaggi del periodo normanno, erano circondate da mura ed avevano tre uscite secondarie ed una principale, la stessa funzione dovevano avere in questa città che prendeva il nome di  Busacchinum che significa abbondante di sorgenti.
Diamo, ora per scontato che si sviluppa in epoca arabo - normanno, perché esistono tutti questi archi? Per la gioia dei miei compaesani devo dire che il loro intuito che li aveva portati a considerarli delle porte di accesso della città non li aveva traditi. L'errore che facevamo noi era quello di prendere come riferimento la piazza, senza considerare il fatto che la parte più antica del paese non è la piazza, ma i cortili di via Florena! Era infatti lì che c'era il palazzo dell'emiro e probabilmente ancor prima una villa romana; ed è lì se ci passate che vedete un grande arco che si volge verso la campagna dove vi era l'ingresso principale.
Ora, se i virus possono essere degli archi costruiti successivamente, ci sono anche i virus degli archi che prima esistevano e poi sono stati abbattuti.
Secondo me doveva essere presente dove ora c'è la piazza in prossimità, tra dove ora c'è la chiesa madre ed il municipio un arco, che fungeva da porta d'ingresso secondaria; naturalmente ancora non esisteva ne la piazza, ne il municipio e nemmeno la chiesa madre.
Per questo in origine le quattro porte di ingresso dovevano essere così: la principale nel primo cortile di via Florena (per capirci nel cortile in prossimità dell'Enel), la seconda quella che vediamo nell'immagine, la terza questa ipotetica in piazza Triona ed una nell'arco di via Carmine quasi subito dopo la chiesa.
Voi potreste a questo punto pormi questa domanda:
tu hai parlato di quattro porte e gli altri novantasei archi che funzione hanno?
Via via che il paese si andava ingrandendo, le vie d'uscita dovevano essere spostate, anche perché probabilmente accoglievano altre comunità alleate; per cui gli archi esistenti rimanevano, ma si costruivano altri archi che servivano come porte, d'ingresso, secondarie.
Per tutto questo ritengo che anche questi cento archi conservano un segreto e dei misteri, ancora da scoprire, e possono fornirci svelandoli l'effettiva data d'origine Bisacquino.

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