I satiri della fontana di Bisacquino



Dei mascheroni della fontana di piazza Triona non esiste alcuna traccia scritta sul loro significato. Secondo un'antica tradizione non scritta che si tramanda a Bisacquino questa fontana fu costruita nel corso del 1500, allora più che una fontana era un grande bevaio sino alla prima metà del 1900, come da alcune foto; si dice sempre come tradizione che rappresentavano le quattro famiglie nobili di Bisacquino i Florena, i Bona, i Placo Almerici (tra i discendenti si annovera intorno alla prima metà del 1700 il Decano Bellini) e gli Ambona. I cognomi possono variare di qualche parola finale in quanto trascritti in latino. I quattro mascheroni che a prima vista possono sembrare delle facce di uomini e dei leoni insieme invece, secondo tradizione dovrebbero essere delle grandi facce di satiri, si può vedere anche dalla loro grandezza. Un altro problema dando per buono che sono stati realizzati nel 1500 è chi li ha realizzati? Sono stati effettuati da muratori del paese in quanto in quel periodo, le maestranze locali erano ben organizzate, tanto da avere una corporazione chiusa (dove i fratelli dovevano aiutarsi tra loro) e dove da una branca di essa è nata una loggia probabilmente  massonica molto potente poi nel 1800? oppure l'ipotesi che ritengo più veritiera è legata alla famiglia dei Busacca di Ficarra in quanto come stile mi sembra proprio il loro e tra l'altro vissero nel 1500. I Busacca intrattennero dei contatti con i monaci benedettini di Santa Maria del Bosco e non è un caso che si dica che il famoso libro di magia del 1500 si trovi proprio nel paese di Ficarra vicino la città di Messina, anche se un sacerdote di Bisacquino fu processato in quanto probabilmente era stato in possesso del famoso libro di magia come risulta agli atti dell'archivio di Monreale (forse il famoso Galileo che fa parte della nostra tradizione, del quale ne parleremo una prossima volta). Un mistero però rimane, il paese di Ficarra e quello di Bisacquino hanno delle storie quasi identiche e se Bisacquino è il paese dei cento archi Ficarra è il paese con le rovine del convento dei cento archi così come un altro mistero è dovuto al fatto che nel corso del 1900 furono costruite all'interno del paese di Bisacquino quattro grandi bevai dove si collocarono in ognuna un mascherone con la faccia di satiro; chissà se chi collocò quelle maschere sapeva la vera storia oppure volle imitare il bevaio della piazza? C'è un ultima ipotesi, e se i mascheroni sono di un'epoca più antica? Si sa che davanti la vecchia chiesa madre esisteva una fontana della quale una riproduzione si trova in un dipinto nel palazzo arcivescovile di Monreale senza le facce; però può anche darsi che pur essendo stati realizzati per questa fontana si pensò poi di utilizzarli per il bevaio? Comunque visto che sono sculture uniche nel loro genere una sorta di mistero lo conservano in quanto dall'aspetto sembrano dei satiri buoni però misteriosi! Nelle teste dei satiri trovate una stella a sei punte che è il vecchio stemma di Bisacquino, Mons. Saverio Ferina nel suo libro Storia del sacro dedicato a Bisacquino ritiene che questo stemma faccia riferimento al fatto che Bisacquino venga indicato come un Comune minore è una tesi; io invece ritengo vista anche la vicinanza con il castello di Giuliana che lo stemma si riferisca a Federico II di Svevia che appunto aveva come simbolo una stella a sei raggi; inoltre Federico II lasciò dietro di se molti misteri tra questi quello della leggenda di "Io vivo anche se non vivo"!





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