La città medievale

Il Medioevo occorre guardarlo in rapporto al modo di pensare del tempo, per certi versi, molto diverso dal nostro. Nel corso, delle lezioni precedenti, ho detto che Bisacquino è, un paese tipicamente medievale, che è stato progettato, su di un disegno, probabilmente, elaborato nel palazzo arcivescovile di Monreale nel XII secolo: tenendo, nel giusto conto, la parte edificata dagli arabi. Infatti, in contrapposizione, con i casali saraceni, nei paesi medievali, al centro c'è una grande piazza ed attorno ad essa, sorge l'abitato. Nel medioevo, perciò, vi era un modo diverso di ragionare, in quanto tutto doveva tendere all'ordine, alla perfezione, in ultima analisi a Dio. Se prendiamo una "Linea" ed un "Cerchio" e vi pongo la domanda di quale dei due rappresenta l'infinito, sicuramente, la vostra risposta, sarà la linea: per la gente del Medioevo, invece era il cerchio, in quanto, la Santissima Trinità, per quello che rappresenta, è dentro un cerchio. La piazza, indica, Dio, tutte le strade, perciò, devono condurre alla piazza; il labirinto, del quale parlavo, in una scorsa lezione, è un sentiero, che partendo dalla porta, principale, d'ingresso al paese, per capirci, quella dove si trova il palazzo della Signoria locale, conduce alla piazza, dove c'è la chiesa Madre. Questo percorso, indica, la chiesa terrena, che è l'unica via che conduce al Regno dei Cieli (anch'esso in forma circolare). Prima dell'anno mille, si pensava che esistessero solo il Paradiso e l'Inferno, dopo, soprattutto nel XII secolo, si comincia a parlare di Purgatorio, dove alcune Anime sostano, in attesa di giungere in Paradiso. In questo luogo, potranno andarci, grazie a coloro che sono ancora in vita, con le preghiere e le messe. Nella Divina Commedia, se vi ricordate, seguendo lo stile medievale, ogni possibile esistenza è racchiusa dentro un cerchio; nell'Inferno ci sono quelli che si sono abbandonati al male ed ai vizi, nel Paradiso quelli volti alle virtù ed al bene. Il Purgatorio è una via di mezzo. Anche la parola Medioevo, indica questo. Ritornando, alla struttura del paese, il palazzo del governatore, che in origine era quello della signoria locale, la famiglia Florena, era una grande struttura dove, in un'ultima analisi, si rifugiavano gli abitanti, quando in caso di attacchi, i nemici riuscivano a valicare le porte d'ingresso, presidiate giorno e notte. Le quattro porte, delle quali parlavo, l'altra volta, con riferimento agli archi. I Signori locali, non passavano mai dalle porte secondarie, tranne in casi eccezionali. I rapporti tra la popolazione erano regolati dalla gerarchia, secondo la concezione del tempo, la signoria deriva da Dio, quindi il governatore era un suo rappresentante, questi stipulava un contratto di vassallaggio con gli altri ceti della popolazione; i ricchi offrivano protezione, mentre i poveri offrivano servigi. In principio, fino alla prima Crociata, gli abitanti di Bisacquino, risiedevano tutti nei territori locali, era una società chiusa; dopo la prima Crociata che favorì la nascita dei mercanti, molti cominciarono a svolgere la loro attività in territori anche molto distanti; inoltre, cominciarono i viaggi dei pellegrini, che avevano come mete Roma, la città di San Pietro, Chartres la città dove vi era la cattedrale più grande del mondo e Gerusalemme la città Celeste. Non so se vi è successo, di vedere dei film sul Medioevo, come ad esempio Brancaleone alle Crociate, dove ci sono queste persone che si muovono con a capo una croce in direzione di Gerusalemme. I ricchi nei loro pellegrinaggi, si muovevano, generalmente, a cavallo, tranne nei casi di penitenza; i poveri a piedi. I pellegrinaggi nascevano dal fatto, che vi era la convinzione, che questi viaggi favorivano la salvezza della propria Anima. Per concludere, nella vita della gente del Medioevo, tutto è in funzione di Dio, anche il suono delle campane delle chiese, che la sera indicano con i tocchi dell'Avemaria, il passaggio dalla Luce alle tenebre. Per questo, occorreva, fare un esame, se la giornata era trascorsa in grazia di Dio.

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