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La Tradizione dell'otto di dicembre


Una tradizione che ancora resiste a Bisacquino, è quella che si svolge l'otto di dicembre, il giorno dell'Immacolata; è una tradizione unica al mondo, come anche è scritto in alcuni siti. L'otto di dicembre, all'alba, i ragazzi all'incirca sui dieci anni, in ogni via od in ogni quartiere, allestiscono dei pupazzi di paglia, della grandezza di un adulto, che vestono con abiti tipicamente siciliani. Questo personaggio, viene chiamato con il nome di Piddu, viene posto su di una lettiga e si fa girare per tutto il quartiere. I Pidduzzi al termine della mattinata in un luogo preciso, generalmente sempre lo stesso vengono bruciati. Io, mi ricordo, che nei primi anni 70', noi del quartiere Aquanova bruciavamo sempre "U zu Piddù" in un luogo chiamato "U Muntarozzu" per capirci sotto la Via Lauro. Durante il giro per il quartiere, si dice la frase "Pidduzzo muriu". Quale, può essere il significato di tutto questo, non risulta in alcuna monografia. Probabilmente, è legato al fatto che Piddù, rappresenta il diavolo che è sconfitto; per quanto è detto nel Vecchio Testamento quando Dio, rivolgendosi al serpente dice: "Porrò inimicizia tra te e la donna". La donna per eccellenza e la Madre di Gesù, da Lei verrà un Uomo, che sconfiggerà il serpente cioè il diavolo. Non sappiamo, in quale periodo è sorta questa tradizione. L'unico elemento che abbiamo è che nella Chiesa Madre vi è, nel miglior altare del paese, di marmi pregiati, l'immagine della Madonna Immacolata; una statua che risale probabilmente alla vecchia chiesa madre, intorno al 1500. Ancora oggi, davanti a questa statua si celebra l'ottava dell'Immacolata; cantando un antico inno presente con delle variazioni nell'entroterra siciliano.
Per ascoltare questo canto e questo video che ho tratto da You Tube veramente grazioso clicca qui sotto:
https://youtu.be/3YsyJHmZrjM

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