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La voce del silenzio, il monachesimo


Una buona serata, questa sera, Vi parlerò del Monachesimo; di quelle persone, che pur essendo nel mondo, non vivono nel mondo. Questa, considerazione, è valsa soprattutto nell'ultimo periodo del Medioevo e durante la dominazione Spagnola. Nel clima di fervore religioso, anche a Bisacquino, sorgono alcuni conventi. Allora, entrare in un monastero, significava non far più parte del mondo, una volta attraversato quel cancello, si diceva addio, al mondo sino allora conosciuto. Qu...esto valeva, soprattutto, per le suore di clausura, come il convento della Grazia. Da quel giorno, avrebbero, solo incontrato le suore, con le quali convivevano. A queste suore, veniva attribuito un nome nuovo, perché da quel momento, i loro familiari erano alla pari degli altri; li avrebbero potuti incontrare, solo, una volta l'anno, da dietro un'inferriata. Il compito di queste suore, era di pregare, per espiare i peccati, delle persone che vivono nel mondo. Perciò, la loro vita era rivolta all'ubbidienza, ai digiuni e soprattutto alla preghiera. Vivevano di donazioni. In convento, i giorni erano sempre gli stessi, sveglia alle 5,30 poi lodi in comune, con una suora che recitava i salmi. Durante il tragitto, non si poteva parlare con nessuno; poi, ognuna, ritornava nella propria cella, a pregare. Alle 11.00 andavano tutte al refettorio, per il pranzo sempre in silenzio; la madre superiora, indicava con un cucchiaio, la suora che doveva leggere la lettura; durante il pranzo non si parlava. Al termine, si ritornava in silenzio nella propria cella. Alla fine del pomeriggio, le suore a turno, ma singolarmente, si occupavano delle pulizie. Dopo la cena, sempre in assoluto silenzio, finalmente le suore, potevano parlare con le altre suore: ma non per molto tempo. Con le lodi della sera, ogni suora ritornava, in assoluto silenzio nella sua cella. Non andava meglio ai monaci di Santa Maria, in quanto, anche la notte, dovevano andare in chiesa a pregare, con delle pause di qualche ora nelle loro celle; considerate, che di notte, faceva molto freddo. D'estate, pregavano tutta la notte, ogni tanto qualche monaco, cascava dal sonno, da una delle sedie del Coro. Per fortuna, le regole di San Benedetto, erano meno rigide di quelli della clausura, per questo a pranzo e cena si poteva bere del buon vino. La vita monastica, ebbe il suo declino, durante il periodo napoleonico, poi con l'unità d'Italia. Ancora oggi, in qualche angolo della Sicilia, ci sono suore, che pregano per noi, ed espìano i nostri peccati.
Molto bello il video che vedremo questa sera, preso da you tube
https://youtu.be/l7bXaw19teI

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