La Morte nera


Nel 1348, il mondo fu percorso dalla cosiddetta "morte nera"; quello che non era successo nell'anno 1000, l'apocalisse, stava accadendo, ora. Per circa tre anni, la morte arrivò, in ogni parte del mondo conosciuto; dove arrivò, decimò le popolazioni locali; a Bisacquino come in tutta la Sicilia, questo flagello, arrivò dalla città di Messina; bastava che la morte nera, sostava nell'ingresso di un'abitazione, che per la famiglia che vi abitava, non c'era più scampo; nel giro di due settimane, tutti i suoi appartenenti morivano. Si calcola, che persero la vita, più di venti milioni di persone nel mondo conosciuto; cifra altissima per quei tempi, quasi la metà di tutti i suoi abitanti: alla morte nera, fu dato il nome di peste.
Nel medioevo, si pensava, che ad ogni azione ne corrispondesse una uguale e contraria, si credette che, siccome, la causa era il diavolo e che il diavolo scaturiva dal fuoco, dal fuoco si doveva partire, per liberare l'aria, la cosa pura: nei lazzaretti, si sperimentarono i primi roghi, delle persone decedute da questa epidemia; a Bisacquino, il lazzaretto, fu allestito, distante circa un chilometro fuori dalle mura del paese, nel posto, che da allora fu chiamato "Sacramento", in onore a questi defunti. Al fine di evitare un ulteriore contagio, le quattro porte d'ingresso della città si tenevano chiuse.
Le persone di cultura del tempo, nel mondo conosciuto, cominciarono a interrogarsi sulle cause di questo flagello, così si pervenne, alla conclusione, che gli uomini, si erano allontanati da Dio e per il principio di quanto successo nel Vecchio Testamento, avevano seguito altri idoli: per questo Dio li aveva abbandonati. Nacquero, in tutte le realtà "i Flagelanti", soprattutto fra i ricchi, persone che flagellavano i loro corpi, come Gesù nella passione, per espiare i propri peccati e quelli degli altri; i santi protettori delle città, venivano portati in processione.
La chiesa Cattolica cominciò nel suo interno, un'opera di purificazione, che porterà nel '500, a sacerdoti come Lutero che avranno, il coraggio, di contestare pubblicamente il lusso del papato e provocarne una scissione, ma anche a sacerdoti e monaci che con la loro vita misericordiosa stupiranno il mondo.
In alcune abbazie, si creano due correnti, una che afferma che il demonio si sconfigge con la purezza dell'anima, l'altra che occorre studiarlo, per questo si fa uso dei libri proibiti, generalmente libri di magia e spiritismo. Da questa corrente, nasceranno, gli alchimisti. Gli alchimisti, chiamati anche scienziati, si spingeranno più in là, diffondendo, alcuni di loro, l'idea di poter creare una sostanza, che non solo dia l'eternità ma anche il poter pervenire alla conoscenza del bene e del male; come potete capire in aperto contrasto con i principi del Cristianesimo.
Il mondo, inoltre, è percorso da un'idea laica, sapendo che si è prossimi al contagio, si comincia a condurre una vita, fuori dai canoni costituiti, nelle sagre di paese la popolazione nei giorni di danza deride le istituzioni, così nasce nelle nostre realtà il carnevale.
Alcuni, infine, ritengono, che la colpa della morte nera, sia da addebitare, a persone che evocano gli spiriti del male, in particolare, le fattucchiere, le streghe ed i "magari", il nome dato a Bisacquino, agli untori.
Nel 1350, senza ancora oggi sapersi spiegare il motivo, la peste diventa meno pericolosa, molte persone riescono a guarire, l'aria si purifica. La morte nera lascia sul terreno un mondo diverso e come la piena di un fiume, che dopo che passa, le cose sono cambiate. La chiesa cattolica, grazie alle sue forze migliori, uomini e donne santi, riuscirà a venirne fuori, ma dovrà accettare una scissione e fare un'opera di purificazione al suo interno.
Ancora, oggi, la morte nera, non ha lasciato il mondo, in quanto in alcune parti si continua a morire, perché non è stata scoperta la causa.
Questa sera, come video vi propongo la processione dei Misteri di Trapani con i Flagellanti. (Video preso da You Tube)











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