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Gli Spagnoli a Bisacquino


Una buona serata a tutti, Bisacquino come tutta la Sicilia, dopo gli Aragonesi passò sotto la sovranità degli Spagnoli; precisamente la regina Isabella di Castiglia e Ferdinando detto il Cattolico, furono i primi sovrani; essi concessero a Cristoforo Colombo, le tre caravelle, per circumnavigare il mondo, senza potere ancora sapere, che si stava scoprendo un nuovo continente. Il 12 ottobre del 1492, si scopriva il continente Americano e con questa nuova scoperta si chiudeva il medioevo, che era durato circa mille anni; cominciava l'età moderna. Fu soprattutto la regina Isabella, a voler dare un'impronta cattolica al loro regno, in quanto, invece, Ferdinando si occupò, dell'organizzazione del regno; è, infatti, quest'ultimo, il sovrano ideale di cui parla nell'opera "Il Principe" il Macchiavelli. Confessore dei sovrani, fu il domenicano Torquemade, dal suo pensiero nascerà l'inquisizione spagnola; che come ho già accennato la volta scorsa colpirà i Massoni, ma anche gli Ebrei e gli Arabi; ma più che di inquisizione occorre parlare di conversione al cattolicesimo; in quanto per problemi di religione non vi furono condanne eclatanti; a tutt'oggi, in Spagna, si evoca la santità per Isabella, in quanto nel corso della sua vita, condusse una vita umile e cercò quanto più possibile, di migliorare le condizioni dei suoi sudditi. Per quanto, riguarda Bisacquino, come già detto, in quel periodo di costruirono alcune delle chiese più belle del paese, altre si abbellirono come la chiesa di San Nicolò e la Badia. Un altro grande sovrano, fu l'imperatore Carlo V, si disse di lui per la grandezza del suo regno che nei suoi possedimenti "non tramontava mai il sole". Carlo V, visitò molta parte della Sicilia, dove venne accolto in maniera solenne dal popolo, se cercate su You Tube, troverete alcune rievocazioni storiche. Carlo V, fu molto legato alla famiglia Florena di Bisacquino, tanto di chiedere al pontefice del tempo, di includere questa famiglia nell'ordine cavalleresco dello Sperone d'oro, con diritto di discendenza. Carlo V, prima di morire chiese al figlio Filippo, che sarebbe stato il suo successore, di realizzare un monastero dove seppellire tutti gli appartenenti al casato e la strenua difesa della dottrina cattolica; anche se si rendeva conto, che con la pace di Augusta, da lui accettata, ormai per quanto riguarda il Protestantesimo non si poteva tornare più indietro. Carlo V ebbe molti figli, ma morirono, tutti prematuramente. Si dice che la morte dei figli, si deve al fatto che sposò generalmente casati imparentati con lui, la consanguineità ne fu la causa. Fu, solo, l'ultimo genito della quarta ed ultima moglie, Filippo che scampò a questa tragica sorte. Filippo costruì un grande monastero, che fu anche la sede di residenza del sovrano, l'Escurial, un'opera imponente tutta in granito, dove verranno seppelliti tutti gli appartenenti alla sua famiglia. Non realizzerà, però il sogno del padre di riunificare i cristiani. A Bisacquino, nel periodo del suo regno, si portò a compimento la Chiesa Madre con un caratteristico campanile. Nei primi anni del 1700, questa chiesa verrà demolita, per costruirne una più grande. Il campanile verrà preservato. La dominazione spagnola finisce in Sicilia nel 1703; per Bisacquino, il periodo spagnolo fu un vero e proprio rinascimento, il periodo d'oro, nel quale si costruirono tante chiese ed il paese s'ingrandì; sorsero degli imponenti palazzi baronali e l'artigianato in tutti i suoi settori si sviluppò. In alcune arti vi furono valenti artigiani, conosciuti, in tutta la Sicilia. Durante, il periodo spagnolo, si realizzò il santuario della Madonna del Balzo. E' legato, inoltre a quel periodo il canto, scritto da un autore anonimo, del rosario in dialetto del Sacramento, una delle perle più belle della nostra storia, che si canta nei quaranta giorni, che precedono il giorno delle Ceneri.


Video tratto da you tube



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