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La Compagnia dei Bianchi


La Compagnia dei bianchi, a Bisacquino si riuniva nella chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti; per quanto riguarda, i componenti di questa Compagnia essi, indossavano un abito bianco ed un cappuccio anch'esso bianco, era nobili o appartenenti al clero. Fu fondata nel periodo della dominazione spagnola. La chiesa cattolica che nel corso della sua storia, ha avuto il compito di svolgere una funzione sociale, cercò di fare in modo che anche in una realtà complessa, quale era quella siciliana, dove i baroni rappresentavano una casta, con la sua opera di conversione, fece sì, che anche i nobili si prestassero a svolgere dei lavori più umili. Era uso, infatti, che i mendicanti quando morivano venivano visti come dei dannati, nessuno voleva occuparsi delle spese e della loro sepoltura. Il clero, riuscì a fare sì che i nobili, muniti da una tunica bianca e da un cappuccio anch'esso bianco, si prendessero carico di queste persone. Inoltre, nella chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti, vi erano delle messe dedicate alle Anime di questi defunti. Durante quel periodo la chiesa cattolica, svolse un ruolo sociale importante nel continente europeo, portando ad un diverso modo di considerare la vita; difatti anche nella lontana America, le brutalità dei colonizzatori si alleviarono, quando cominciarono ad arrivare i primi monaci dall'Europa. Il periodo spagnolo, in Sicilia, vide un grande fervore religioso, a Bisacquino si costruirono ben quindici chiese, le funzioni religiose facevano sì che i ricchi ed i poveri avessero un punto d'incontro. La gente cominciò a farsi delle domande, sul senso della vita e furono molti sia tra i ricchi che anche tra i poveri che scelsero la vita religiosa. Ci fu anche una concezione diversa della vita terrena, in quanto si cominciò a ragionare sul fatto, che il paradiso cominciasse già qui in terra; per questo si realizzarono delle splendide chiese, era un modo per avvicinarsi il più possibile a Dio. La compagnia dei Bianchi si occupava di organizzare le funzioni del venerdì santo mentre le funzioni del giovedì santo erano organizzate dalla compagnia del Sacramento, compagnia della quale parleremo la prossima volta e dove i componenti portavano degli abiti rossi ed il cappuccio nero. Il giudice inquisitore, che era uno spagnolo, presente anche a Bisacquino come risulta da atti antichi e che è anche riportato nella Monografia su Bisacquino del Lucia, usò alcuni incappucciati vestiti quasi allo stesso modo dei Bianchi o di quelli del Sacramento per effettuare gli arresti, allo stesso modo i Beati Paoli (i Pidduzzi), usarono questi abiti per i loro processi. Comunque, molti sostengono, che in Sicilia non ci fu nessun condannato a morte per fatti religiosi, invece, giustiziati per altri motivi, anche sul rogo, sì. Oggi, vi propongo un video bellissimo, da non perdere sulla grande religiosità di quel tempo, è un modo anche poi per comprendere il senso sul nostro modo di vivere.


Video tratto da You Tube





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