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sabato 12 novembre 2016

Il matrimonio a Bisacquino


Un cento anni fa il matrimonio in Sicilia era visto in modo diverso ad ora, era si può dire una festa di quartiere, anche se gli invitati al matrimonio generalemente erano i più stretti parenti, generalmente si arrivava ai primi cugini; nella grandi città come nei picoli paesi il trattenimento avveniva in casa dove veniva preparato il mangiare. 
La sposa generalmente arrivava al matrimonio con il corredo già pronto che si incominciava a preparare in casa alcuni anni prima. Il fidanzamento per conoscersi durava almeno un anno, anche se i fidanzati dovevano stare a debita distanza. Nelle case dei nobili il trattenimento si serviva nel salone delle feste.
Generalmente nelle grandi come nelle piccole città il matrimonio si celebrava nella chiesa principale del quartiere o del paese, figuratevi i commenti dei passanti sul portamento degli sposi.Nei piccoli paesi si andava in viaggio di nozze nella città più vicina. Infatti allora spostarsi era un lusso. A Palermo e a Catania gli sposi salivano sul Cupè una carozza simile a quella dei nobili.
Nei paesi come a Bisacquino, invece, gli sposi camminavano a piedi, con tutti gli invitati e durante il tragitto alla sposa dai balconi dove passava, venivano lanciati dei petali di rosa. Vicino alla sposa camminavano le ragazze che ancora erano signorine, era una delle poche occasioni, che si aveva per vederle fuori di casa, perchè per il resto del tempo stavano in casa a prepararsi il corredo. Erano altri tempi.....

La piazza di Bisacquino


Un fascino particolare dei paesi della Sicilia riveste la piazza, è una specie di foro romano dove la gente si riunisce per vari interessi. Una piazza siciliana generalmente contiene la chiesa principale del paese, il Comune e tanti negozi. Un cinquant'anni fa, le persone sempre nella piazza prima andavano a sedere o dal barbiere o nei circoli...; infatti ogni categoria aveva un circolo cosi i contadini, gli artigiani i nobili, i cacciatori, la borghesia e cosi via.
Nella piazza ci s'incontrava per discutere alcuni affari, l'acquisto di una casa, il fidanzamento della figlia e cosi via. Si racconta a Bisacquino che una persona aveva una figlia bellissima, così bella che ogni volta che il padre andava in piazza riceveva sempre tante richieste di matrimonio, all'ultimo la figlia chissa perchè non si sposò, ogni cosa si dice nelle nostre parti è destino. 
In piazza generalmente ci andavano solo gli uomini, mentre le donne quando capitava che si trovavano in prossimità della piazza, prendevevano delle vie parallele. Come mai?
D'estate tutti gli uomini si sedevano in piazza all'aperto e quindi se passava una donna davano dei giudizi, per cui era meglio evitare.
Oggi che sono altri tempi...finalmente le donne passano dalla piazza.

La locanda del principe

 Nel libro il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa si parla di questo viaggio del principe che da Palermo con il suo seguito si reca a Donnafugata cioè a Santa Margherita Belice; visto che il viaggio dura quattro giorni il principe si dice nel libro passa con la sua famiglia la prima notte a Marineo in un suo amico notaio, la seconda a Prizzi in una locanda ...dove ci sono delle cimici e la terza sempre in una locanda a Bisacquino dove in un gelato granita trova dodici mosche e dalla stanza dei cantari esce un odore non buono. Però,nel posto dove è scritto nel libro che vi è una locanda in piazza Triona vi sorgeva uno dei palazzi principeschi più belli del paese che aveva anche un balcone che si sporgeva dentro la chiesa detta dell'ospedale; vi era anche un grande salone simile a quello che vedete nella foto; secondo me era un modo per mettere in luce che le cose andavano male ma in realtà dormirono in questo palazzo. Si andava a fare il giro da Prizzi con le carrozze perchè ancora non esisteva una strada di collegamento tra Corleone e Bisacquino.